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Speciale Fiorella Mannoia  22/03/2001

 
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[17:23] *è arrivata Fiorella Mannoia tra poco inizieremo a chattare con lei
[17:23] <barbara> ciao fiorella!!
[17:23] <elisyria> fiorella mannoia????
[17:23] <barbara> dio che emozione
[17:23] <criscris> FIORELLA COMPLIMENTI PER IL DISCO
[17:23] <barbara> si si eli...
[17:23] <RadioItalia|8776> che meravigliaaaa
[17:23] <barbara> lei in persona
[17:24] <domanda> <Shea> per fiorella: cosa ne pensi della scena rock italiana se la segui?
[17:26] <Fiorella_> Qualc'cosa di buono c'e' mi piacciono i Negrita 

[17:26] <domanda> <[[JeRoMe][66 ma è vero che facevi la stuntgirl?
[17:26] <Fiorella_> Si e' vero

[17:27] <domanda> <Guest16231> ciao fiorella..sono barbara di palermo! ti ricordi vero? volevo farti i complimenti naturlamente per il disco e anche per il sito favoloso!
[17:28] <Fiorella_> Grazie CI ho messo tanto credo di essere riuscita ad avare un bel sito

[17:28] <domanda> <criscris> con quale autore italiano vorresti lavorare?
[17:29] <Fiorella_> Ho lavorato con tutti quelli che amavo di piu'

[17:29] <domanda> <ronaldo> le ansie senza senso che si vivono ogni giorno,potessi farlo, le unirei con le catene più pesanti per buttarle via ...infondo al mare...grazie per la tua voce fiorella che arrica al cuore stefano da morciano di leuca (lecce)
[17:30] <Fiorella_> Le ansie e' meglio combatterle!

[17:30] <domanda> <picapau> Ciao Fiorella,se dovessi cantare 1 canzone d S.Remo ke t elenko ....quale sceglieresti? 1)Il profumo del mare 2) Luce 3)L'eterno movimento.......e perchè?
[17:32] <Fiorella_> Semza ombra di dubbio Luce credo che Elisa sia la vera rivelazione di questo festival

[17:32] <domanda> <barbara> fiorella e' vero che terrai una riunione a catania con gli studenti universitari?
[17:33] <Fiorella_> Si il 4 Aprile

[17:33] <domanda> <Caronte^> quali sono gli artisti ai quali ti sei ispirata di più ai debutti se ce ne sono? 
[17:34] <Fiorella_> Non ce ne sono molti De Andre' soprettutto

[17:34] <domanda> <criscris> Parteciperesti ancora a Sanremo?
[17:35] <Ramesse> grande De Andrè
[17:35] <Fiorella_> Non e' nei miei progetti

[17:35] <domanda> <fiore> ciao Fiorella ti faccio i complimenti da parte della mia mamma a cui piaci molto
[17:35] <Fiorella_> Grazie salutala da parte mia

[17:35] <domanda> <_theone_> avremo ancora il piacere di sentirti cantare "Sally" insieme a Vasco ?
[17:36] <Fiorella_> Non lo so ma spero di si

[17:36] <domanda> <PIXI> Fiorella il tuo discorso sulla fragilitˆ Ž riferito agli anni che passano o ad una paura interiore? e se si l'hai esorcizzata analizzandola in Fragile? Ti verr˜ a vedere domani con Francesca tua grande fans in viaggio verso torino dalla Toscana la quale mi ha pregato di porti questa domanda complimenti per il sito 
[17:38] <Fiorella_> Gli anni che passano indubbiamente creano fragilita' ma penso che ogni eta' abbia la sua bisogna avere il coraggio di affrontarla

[17:38] <domanda> <mimionica> avrò ancora il piacere di sentirti cantare "pescatore" con Bertoli???
[17:39] <Fiorella_> Non ci siamo piu' sentiti ma chissa'?

[17:39] <domanda> <criscris> cosa ne pensi di Internet e della possibilità di chattare con la gente?
[17:41] <Fiorella_> Mi sono avvicinata a questo mezzo straordinario da poco e non credo affatto come dicono che tenda ad isolare anzi penso che avvicini le persone

[17:41] <domanda> <ronaldo> fiorella credi che "il peso" di un artista si misuri solo dai dischi di platino o dalle apparizioni in tv quindi costretti a sfornare dischi su dischi per il mercato,oppure un artista e' colui che esprime le sue emozioni attraverso le sue canzoni come fai te 'guccini,fossati ecc... 
[17:42] <Fiorella_> Quello che dici e' vero ma vendere tanti dischi non dispiace a nessuno!!!

[17:42] <domanda> <Shea> ho di recente rispolverato un disco di rino gaetano: cosa pensi di questo grande artista scomparso?
[17:45] <Fiorella_> Ne ho un ricordo pieno di affetto, lo conoscevo, il destino non gli ha lasciato il tempo di esprimere tutto quello che aveva da dire

[17:45] <_domanda_> <picapau> Fiorella..io t ho visto in concerto a Bergamo al donizetti...ma balli sempre cosi' bene???ehehe
[17:46] <Fiorella_> E' la prima volta che me lo sento dire!

[17:47] <_domanda_> <][margot][> io ti vedrei bene cantare in coppia con Battiato tu che ne pensi?
[17:47] <Fiorella_> Mi piacerebbe molto!!

[17:47] <_domanda_> <dani83> pensi ci sia differenza a livello di coinvolgimento tra i concerti in teatro e quelli in piazza? se si quale preferisci e perchè?
[17:49] <Fiorella_> Il teatro e' la dimensione che mi si addice di piu' ma mi ti comfesso che in spazi piu' grandi mi diverto di piu'

[17:49] <_domanda_> <CYBER> sai che sei una bella donna? =)
[17:52] <Fiorella_> Siamo in vena di confessioni allora ti dico che quando me lo dicono mi fa piacere ( debolezze dell'eta')

[17:52] <_domanda_> <Caronte^> Cosa pensi di Napster? Pensi che sia pericoloso lo scambio di canzoni in rete per il futuro della musica? Oppure potrebbe essere un ottimo mezzo di propaganda per un artista per accrescere il numero di persone ai concerti?
[17:57] <Fiorella_> Penso che cercare di fermare questo fenomeno è come cercare di arginare il mare siamo solo agli inizi di una nuova era tra non molto dovremo rivedere tutte le nostre abitudini di distribuzione forse tra non molto passeremo direttamente dallao studio di registrazione a Internet non so come ma qualcosa sicuramente cambiera'

[17:57] <_domanda_> <picapau> Con quale artista DONNA t piacerebbe duettare??...ANNA OXA, LOREDANA BERTE' o GIANNA NANNINI?
[17:58] <Fiorella_> Ma perche' per forza le donne con le donne? Comunque se devo scegliere Loredana

[17:58] <_domanda_> <barbara^> fiorella hai mai pensato di inserire la chat nel tuo sito??
[18:00] <Fiorella_> Ci pensero' quando finira' il tour

[18:01] <_domanda_> <ronaldo> fiorella quali sono i prossimi impegni futuri?cosa dici a un giovane che vuol tentare da fare il grande salto ?ti saluto ti auguro una buona vita ..ti voglio bene
[18:05] <Fiorella_> Questo sara' un tour lunghissimo finito il tour teatrale cominceremo quello estivo fino alla finr di settembre. Per qurl che riguarda i consigli studia senza cultura non si va da nessuna parte. Ti auguro le cose migliori

[18:07] <Fiorella_> Rimarrei volentieri ancora un po' ma purtroppo devo andare grazie per le belle domande e per tutti i complimenti un abbraccio a tutti CIAO

Fiorella Mannoia, il mio canto timido
"Nel nuovo album, 'Fragile', sviscero i sentimenti che nascono da incontri e separazioni, con un pizzico di nostalgia per De Andrè"

ROMA, 2 FEBBRAIO 2001 - Quella secondo cui il distacco smorza le passioni mediocri e accentua le grandi è una massima di cui Fiorella Mannoia fa tesoro tra fremiti notturni del nuovo album "Fragile", ora nei negozi. Nove canzoni in bilico sui sentimenti, che dietro le finestre di un grande albergo a due passi da Piazza del Popolo la cantante romana prova a legare col filo di una sottile nostalgia.


Che ritratto pensa di aver affidato a questo disco?
"La vita è fatta d'incontri e di separazioni. E gli addii generano sempre fragilità. Nonostante le apparenze, ogni volta che tentiamo un bilancio della nostra vita ci accorgiamo di essere un meccanismo delicato".

L'album scivola attraverso vari aspetti di separazione.
"C'è quella dovuta all'abbandono, quella tremenda della guerra, che ti toglie ogni certezza sulla sorte dell'altro, e quella invece ineluttabile della scomparsa".

Con De Gregori canta "L'uccisione di Babbo Natale".
"Tutto è nato dal bellissimo ricordo del concerto a due che tenemmo a Modena nel settembre del '99 . E 'L'uccisione di Babbo Natale', acuto di 'Bufalo Bill' che avevo seppellito nella memoria per oltre vent'anni, m'è sembrato subito perfetto".

Nel brano Babbo Natale rappresenta i nostri sogni.
"Sì, però mentre la canto mi scorrono davanti agli occhi anche fatti di ronaca, come l'uccisione a Chiavenna di suor Maria Laura Mainetti. La perdita del valore della vita umana, la naturalezza con cui le giovani generazioni compiono i più efferati delitti e se ne tornano a casa come se niente fosse".

Lei si fece conoscere con "Il pescatore" di Bertoli, mentre in "Fragile" interpreta il brano omonimo di De Andre'.
"Quel pezzo di Fabrizio tratta un altro sentimento a rischio: la compassione. La nostra memoria corta s'è gia' dimenticata di quando in Germania scrivevano all'ingresso dei locali 'vietato l'ingresso ai cani e agli italiani".

"Come mi vuoi?" la mette a tu per tu per la prima volta con Paolo Conte.
"E' da tempo che sognavo di cantarlo. Ma quei suoi ambienti fumosi, quelle avventure esotiche dall'impronta maschilista rendevano l'impresa al tempo stesso ostica e affascinante. Poi, ascoltando 'Come mi vuoi?' credo di aver individuato un varco".

La bellezza e' davvero 'cattiva' come canta in 'Occhi neri'?
"E' cattiva perche' spesso non la puoi raggiungere. Come quel languore che provi al museo davanti ad un capolavoro. Ma 'Occhi neri' e' soprattutto una canzone sulla timidezza. Su quella 'adorabile malattia' narrata anche da Italo Svevo in 'Senilità"".

E www.fiorellamannoia.it ?
"Considero il mio sito una specie di casa elettronica. E siccome a casa tua non vivi solo di musica, ho voluto ritagliarmi una paginetta, 'A proposito di...". con link su Amnesty, Greenpeace, ma anche Reporter, un raro esempio di giornalismo d'inchiesta che funziona".


Se da sempre fa corpo unico con tante grandi, piccole, intense e memorabili canzoni? Interprete non autrice, cantautrice a modo suo. Portavoce magnifica, convinta e convincente, delle melodie e delle parole altrui. Abile investigatrice del mondo compositivo di qualche buon amico, ma anche intuitiva e abile nell'osservazione delle nostrane retrovie cantautorali. E' qualcuna di queste verità , o tutte insieme, Fiorella Mannoia. Fiorella che mesi fa, sulle parole scritte da Piero Fabrizi, scherzava con leggerezza sull'argomento è diventata finalmente cantautrice proprio nel momento in cui, cantando, ha deciso con vigore di negarlo. E allora quel "non sono un cantautore, questo è logico" piacevole tormentone radiofonico di qualche tempo fa, suona adesso come una magnifica burla. Ora che con un doppio album dal vivo Fiorella cementa il suo stile con quello di chi ha spesso scritto pensando a Lei. "Certe Piccole Voci" aggiunge valore ai pensieri fatti da molti di noi ascoltando, di volta in volta, quelle canzoni sempre scelte con cura, incorporate con intensa delicatezza e poi restituite al pubblico, Canzoni "sue", volute, cercate, comprese, amate da Lei. Scritte, forse, chissà. Canzoni che attraversano, come una spina dorsale di emozioni e di accordi semplici, la nostra musica più bella e significativa. Eccola sorvolare il De Gregori più acclamato (quello de "I Muscoli Del Capitano", da Titanic) e il meno sfruttato "Ninetto e la colonia", da Bufalo Bill e la preziosa "Cuore Di Cane"), confermare il giovane talento di Silvestri ("Il fiume e la nebbia") e di Bersani ("Crazy Boy"), rinnovare antiche perfezioni ("Normandia", di Fabrizi come altri episodi non meno significativi) e rendere definitivamente classica "Il cielo d'Irlanda" (in'invenzione di Bubola su stimoli celtici). Se non manca all'appello, il Ruggeri di "Quello che le donne non dicono", nemmeno il coraggio e la personalità di Fiorella fanno difetto a questa felice raccolta di canzoni ben suonate da un gruppo impeccabile (Rea, Fabrizi, Bardi, Rivagli, Micheletti, Boscariol e Pascoli). A chi cercava l'ultimo esempio dell'adattabilità di quest'interprete e della forza con cui "contagia" le sue scelte, viene servita "Sally", storia delicatamente cruda e prodotto del miglior Vasco Rossi. C'è la carriera, tutta o quasi, di Fiorella Mannoia in questi due dischi, e ci sono le più belle canzoni scritte per Lei da Fossati ("I Treni A Vapore" e "Le notti di Maggio", due titoli fra i tanti), compresa "L'amore con l'amore si paga", dono recentissimo e luminoso, che con "Sally" costituisce la novità più succosa della raccolta. Al termine della quale, quasi fosse in uno dei tanti teatri visitati lo scorso inverno, Fiorella saluta tutti, "senza inchino, sfumando", con la sfrontatezza di chi sa di aver lavorato bene.

       Torino 24 marzo 2001 presso Teatro Colosseo
Ed anche per questo tour 2001 non si può che dire :" Una grande Mannoia!".
Si apre il concerto con un ormai storico "Passalento" del sempre grande Fossati che insieme a De Andrè , Ruggeri, De Gregori e Fabrizi formano il consolidato quintetto di "angeli custodi" e autori, dei più grandi successi della Mannoia.
Quello di Fiorella è un tour che per fortuna utilizza teatri, come quello Colosseo, relativamente piccoli. Un ambientazione ideale e necessaria per potere avere un rapporto più diretto fra l'artista, i musicisti e il pubblico.
Di questo concerto spiccano tre cose in particolare: -naturalmente la protagonista della serata: Fiorella Mannoia
-i musicisti
-le luci
Riguardo alla Mannoia come sempre non delude, voce calda e pastosa, grande carica interpretativa matura, intelligente e colta . Tutto questo grazie anche al fatto che ha la fortuna(sicuramente meritata) di cantare pezzi di un livello poetico e musicale piuttosto elevato.
Sul palco non cerca di fare la diva, si mette al pari dei musicisti che tratta con estrema dolcezza e ammirazione.
Fra tutti questi pregi bisogna trovare un difetto ed anche la Mannoia ne ha uno: pontifica un po' troppo.Fa la premessa ai brani, spesso una parafrasi dei testi (inutile!) e peggio ancora un commento del brano in relazione a eventi di cronaca o "su questo mondo che va a rotoli".Dovrebbe lasciare libera l'interpretazione da opinioni personali per valorizzare ancor piu l'universalità della poesia dei testi.
Come si avvale di grandi autori, così si attornia di grandi musicisti di una bravura e professionalità che non passa indifferente. Splendide improvvisazioni che non possono che impreziosire e completare pezzi già belli di per sé.
Arrangiamenti nuovi per brani storici come "Il pescatore", "Le notti di Maggio", "I dubbi dell' amore"(quest'ultimo eseguito voce e pianoforte, bellissimo!!). 
Ed è proprio al piano che c'è un cambio della guardia: Danilo Rea (pianista anche di Mina) che aveva accompagnato la Mannoia nel tour "Certe piccole voci" , vene sostituito da un giovane quanto impressionantemente bravo L. Scarpa (tra l'altro Torinese).Alla programmazione e organo Hammond P. Scarparelli; ai fiati Maurizio Gianmarco(inutile fare commenti su come sax tenore e contralto nonché flauto traverso possano esaltare ulteriormente i brani); alla batteria Eglio Rivagli; al basso Franco Testa che utilizza oltre al basso elettrico anche il contrabbasso ed infine il compagno di viaggio della Mannoia da ormai 15 anni, il chitarrista P. Fabrizi ( autore di grandi successi come i "Cieli d'Irlanda", "Non sono un cantautore").Una nota al merito : è anche il produttore della Mannoia.
Tutto questo sarebbe gaà stato grande, ma non bastava. Le luci e la scenografia hanno fatto tutto il resto. Tanto semplici quanto efficaci: toni freddi, dall'azzurro al blu, al bianco per il singolo del nuovo album:"Fragile"(che richiamano i colori del video e della copertina dell'album); toni caldi e solari per "Il pescatore"; splendidi giochi d'ombra e luce grazie a drappi che scendono dal soffitto, e poi delle azzeccatissime lampade stile cinesi poste fra i musicisti.
Tutto questo e tutto quello che non ho descritto( per motivi di spazio e perché alcune cose vanno ascoltate e non lette) fanno del concerto della Mannoia uno dei concerti che definisco non belli, perché sarebbe troppo soggettivo e di parte, ma forse uno dei più interessanti sul piano tecnico e sicuramente uno dei più emozionanti, che non è poco                                                            L’INT ERVISTA / La cantante si racconta:


la gelosia, la simpatia per Veltroni e l’orgoglio di essere una «interprete»
Mannoia: tradimento? Quello di una notte va perdonato
«Le donne belle le guardo anch’io, anzi le indico al mio uomo. Mi piace il corteggiamento»

Il miglior concerto dell’anno, quello di Fiorella Mannoia.
Sono classifiche che valgono se uno ci vuole credere. Ognuno, poi, se le fa per conto suo.
Ma intanto Fiorella Mannoia incassa il successo del suo tour estivo che l’ha vista protagonista in trenta piazze e teatri italiani e che finirà al Palavobis di Milano il 17 di questo
mese.

Un momento di tregua e parliamo di donne, di femminismo, di gelosia, di tradimenti. E di politica.
Cominciamo dal femminismo?
«E’ stata la rivoluzione non cruenta più importante del secolo scorso. Ha influenzato tutte le donne, anche quelle che erano contrarie al femminismo. I vantaggi sono ricaduti su tutte».
Non sono state tutte rose e fiori.
«Tutte le rivoluzioni portano con sé una parte di estremismo. E’ inevitabile. Quelle che si rasavano la testa. Quelle che urlavano slogan pesanti e volgari contro gli uomini. In tutte le rivoluzioni ci sono delle esagerazioni».
L’uomo è uno sconfitto?
«Questa rivoluzione gli ha messo paura. Tutti gli stereotipi in cui è cresciuto sono venuti a mancare. E ora si sente un po’ disorientato. Basta pensare al corteggiamento».
Che cosa è successo al corteggiamento?
«E’ scomparso. Sono le ragazze che fanno il primo passo».
Lei?
«Io non lo farei mai. A me piace farmi corteggiare».
E’ fedele?
«Si».
Ha mai tradito?
«No».
E’ mai stata tradita?
«Spero di no. Credo di no».
E’ gelosa?
«Quanto basta. Ma non sono visionaria. Se il mio uomo, Piero, guarda un’altra donna, non mi preoccupo. Le donne belle si guardano. Le guardo anche io. Anzi, gliele indico».
Che cosa succederebbe se si sentisse tradita?
«Non lo so. Mi darebbe fastidio scoprire un tradimento che dura da tanto. Ma il tradimento di una notte forse sarei capace di perdonarlo».
Le donne oggi stanno meglio?
«Sono stati fatti tanti passi avanti. Ma tra i grandi del G8 non c’era una sola donna. I punti chiave del potere sono ancora maschili».
Che rapporto c’è fra canzone e politica?
«Chi dice che l’ideologia deve stare fuori dall’arte lo dice perché ha un’ideologia diversa dalla tua. Io canto quello che sono».
Ma lei non scrive le canzoni che canta.
«Però le scelgo. E rispecchiano quello che penso. Sto molto attenta alle parole perché la faccia ce la metto io».
Ha mai provato a scriverle da sola?
«Ho provato. Ma è una dote che non posseggo. Non canto le banalità degli altri e non propino le mie. Per un po’ di tempo ho pensato che fosse una mancanza cantare cose scritte da altri. Ma adesso rivendico con orgoglio il mio ruolo di interprete. Ho fatto conoscere canzoni immeritatamente sottovalutate. Ho dato valore a qualche canzone più degli autori stessi».
Ha mai fatto politica attiva?
«Qualche sezione l’ho frequentata. Però mi sento vicina a Nanni Moretti quando dice che non gridava slogan allora e cerca di mantenere una certa lucidità anche adesso. Ho un mio sito Internet nel quale dico quello che penso con molta pacatezza, senza fare proclami».
Ha scritto un articolo anche su Micromega .
«Se me lo chiedono non mi tiro indietro. A domanda rispondo».
E frequenta.
«Che cosa frequento? Le Feste dell’Unità, il concerto del Primo Maggio, le feste per Veltroni sindaco, il Gay Pride. Se mi chiamano vado. Sono disponibile ad abbracciare una causa in cui credo».
Non è andata a Genova.
«Per motivi di lavoro. Idealmente c’ero. Mi sono sentita in colpa per non aver portato il mio piccolo contributo e non essere lì a rischiare. E’ stata una presa di coscienza di massa che non avveniva da tanto tempo. Una splendida nuova voglia di partecipazione. Però...»
Però?
«Agnoletto e Casarini avrebbero dovuto capire che certe parole non vanno pronunciate. Io non mi sento rappresentata da Agnoletto e Casarini».
Nel suo sito critica Oliviero Diliberto, l’ex ministro della
Giustizia.
«Perché andò a ricevere Silvia Baraldini all’aeroporto. Mi è
sembrato una maniera di sfruttare la situazione. Quella donna aveva sofferto abbastanza. Avrebbe dovuto andarla a trovare in carcere se avesse voluto sinceramente portarle la sua testimonianza».
All’aeroporto c’erano più telecamere.
«Appunto, per questo non mi è piaciuto».
Alla sinistra non è dispiaciuto più di tanto.
«Io l’indottrinamento non l’ho mai subito, né politico né religioso. Ho sempre voluto ragionare sulle cose. Con la mia testa. Se l’Unità scrive che c’è un asino che vola, io non dico che per lo meno svolazza».
Ma l’Unità le piace?
«Sì. Adesso è molto bella. Ho ripreso a leggerla».
Che cosa pensa di questi anni di governo di sinistra?
«Non hanno saputo pubblicizzare ciò che di buono hanno fatto. E spesso non hanno saputo affrontare problemi cari alle persone. Mesi e mesi a parlare di Bicamerale. Mentre gli altri parlavano di tasse, di pensioni, cose che entravano nel cuore e nel portafogli della gente. E lo facevano con le bugie».
Chi le piace di più a sinistra?
«Veltroni. Per bene, onesto, ci si può fidare, è l’unico che sa come rivolgersi alla gente. Mi sarebbe piaciuto che prendesse in mano le sorti dei Ds in questo momento».
Tra Bertinotti e Cossutta chi le piace di meno?
«Bertinotti mi piace. Dice spesso cose con le quali sono d’accordo. Ma non posso perdonargli di aver fatto cadere il governo Prodi. C’era la fiducia della gente e una bella squadra che lavorava. Da quel momento è stata una escalation di sventura. E la colpa originale è di Bertinotti».
A destra chi le piace?
«Non lo so. Ci devo pensare. Non mi viene in mente nessuno».
Le telefono domani?
«No, è inutile. Non mi verrà in mente nemmeno domani».

intervista di: Claudio Sabelli Fioretti clsabelli@tin.it